Premio Speciale a una raccolta di racconti edita 2019

5. Motivazione

Premio Speciale per una raccolta di racconti edita a Antonio Debenedetti “Quel giorno quell’anno”

Leggendo i suoi racconti Federico Fellini si disse “divertito e sedotto”. Alberto Moravia li paragonò a una musica “che quando finisce si rimpiange che non continui”. Antonio Debenedetti è ormai tra i maestri italiani di un genere difficile e luminoso: il racconto, la short-story. Scelto – ha spiegato Raffaele Manica – per “metterci sotto gli occhi tutte le nostre sgradevolezze trattandole come un chirurgo che rinuncia all’anestesia, operando a crudo perché c’è un’emergenza”. Un’ulteriore conferma arriva dal suo Quel giorno dell’anno. Il rapporto con l’eredità ebraica trasmessagli dal padre Giacomo, il grande letterato e critico che fu anche tra i giurati insigni dei primi anni del Teramo, si traduce nel ricordo delle persecuzioni fasciste, la cui drammaticità è risolta da Antonio con mirabili tocchi lievi e personaggi che non si dimenticano nei due racconti (“L’inquilino misterioso”, “E fu settembre”) che danno forma e or­ganica struttura a questo piccolo grande libro scelto dai lettori del Teramo. Nel primo racconto l’ebreo Enrichetto e la signorina Clotilde, la “donnetta di chiesa”, zitella, presso cui ha preso alloggio, trovano una forma di affettuosa comunicazione basata su un’inconsapevole solidarietà, sottraendosi per poco alla follia delle leggi razziali. Come ha giustamente scritto Paolo Di Paolo, Antonio Debenedetti racconta la ferocia della Storia dal piccolo cuore di un signor nessuno privato anche della possibilità di restare quel signor nessuno. Nell’introduzione lo scrittore parla della profonda ferita nel suo orgoglio di figlio: “Questa ferita riguarda l’umiliazione impressa dalle leggi razziali a mio padre, l’ebreo Giacomo Debenedetti”, l’autore di 16 ottobre 1943, il memo­rabile racconto sulla retata nazista nel Ghetto di Roma. Con un’accorta regia stilistica, che trova nel racconto breve l’esecuzione più idonea con il passo rapido e sincopato di una narrazione davvero essenziale, Antonio Debenedetti dà corpo a inquietudini, paure, solidarietà, complicità, debolezze affondando la lama in quella ferita originaria con la sua voce di scrittore tormentato e chirurgico.

4. Il Segretario del Premio Teramo dopo aver raccolto tutti i voti della Giuria popolare ha decretato il vincitore del Premio Speciale per una raccolta di racconti edita (Premio Teramo XLV edizione - 2019): Antonio Debenedetti - "Quel giorno quell'anno"

3. La giuria popolare:

I.I.S. Moretti - Roseto degli Abruzzi - Sabrina Del Gaone Daniele Pancottini Lorenzo Cannella
I.I.S. Delfico Montauti - Teramo - Loredana Di Giampaolo Jacopo Trivelli Elettra Nepa Maya Grue
Liceo Scientifico A.Einstein - Teramo - Clara Moschella Federico Stecher Federico Di Luciano
Liceo statale G.Milli - Teramo - Stefania Nardini Michele Mura Nadia Faki
Liceo statale M.Curie - Giulianova - Silvia Recchiuti Angelica Solipaca Francesca Di Donato
Polo Liceale statale Saffo - Roseto degli Abruzzi - Elisabetta Di Gregorio Francesca Gasbarro Greta Porisini
I.I.S. Zoli - Atri - Daniela Magno Eva Bucci Francesca D'Eugenio
I.I.S. Peano Rosa - Nereto - Maria Rosa Fracassa Giulia Laura Cichetti Valeria Baldini
Libreria La Cura - Roseto degli Abruzzi Fabio Di Marco Lorena Di Donatantonio Pietro Amodeo Antonio Iannetti
Libreria Tempo Libero - Teramo Christian Simonella Riccardo Nori Mirko Lucidoni Natascia De Martinis
Libreria Ianni - Giulianova Maurizio Dattoli Tiziana Nepa Rosetta Casarola Emilia Fiora’
Biblioteca M.Delfico - Teramo Nadia Di Luzio Gianfranco Caserta Giorgia Ulbar Paola Mosca
LIONS Emilio De Dominicis

2. Di seguito la terna di raccolte che saranno sottoposte al vaglio della giuria popolare:
- Letizia Muratori - Spifferi - La nave di Teseo
- Beatrice Masini - Più grande la paura – Marsilio
- Antonio Debenedetti - Quel giorno quell'anno – Solferino
La giuria popolare è composta da trenta membri scelti tra gli studenti delle scuole secondarie della provincia di Teramo, a cui si aggiungono sedici lettori “forti”, indicati dalla Biblioteca Melchiorre Delfico e dalle librerie “Tempo libero” di Teramo, “Ianni” di Giulianova, “La Cura” di Roseto degli Abruzzi.

1. A partire dalla XLV edizione è prevista l’assegnazione di un “Premio speciale a una raccolta di racconti edita”. Il meccanismo di selezione sarà articolato come segue: la Giuria Tecnica e il Segretario sottoporranno almeno tre raccolte di racconti edite al vaglio di una Giuria Popolare composta da almeno trenta membri scelti con criteri individuati all’inizio di ogni edizione. La raccolta vincitrice riceverà un premio in denaro e una targa onorifica sulla quale verrà riportata la motivazione del premio. La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di giugno.

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